Artigiancassa apre il primo sportello decentrato presso Casartigiani Napoli
Nasce la nuova Artigiancassa, una banca a 360 gradi per rispondere meglio alle esigenze dei clienti. L’istituto del gruppo Bnl, che finora ha gestito soltanto le leggi agevolative per artigiani e Pmi, da oggi offre invece anche finanziamenti a breve, medio e lungo termine, leasing e lungo noleggio, oltre ai normali prodotti bancari, quali conto corrente, carte di credito, etc. La grande novità sta negli “Artigiancassa point”, uno dei primi sportelli dell’istituto è ubicato all’interno della sede di Casartigiani Napoli nella centralissima Piazza Garibaldi n° 73.
Il nuovo Conto corrente “Conto Artigiancassa” è un conto corrente, che verrà aperto c/o la sede dell’ Artigiancassa Point di Casartigiani e sarà operativo c/o l’ agenzia BNL più vicina all’impresa.
Il Conto è dedicato all’imprenditore che cerca la comodità di utilizzarlo dove vuole e come vuole (attraverso gli strumenti di internet –banking), pagando un canone mensile fisso pari a 12 euro che vede incluse tutte la operazioni, on line e allo sportello, necessarie a gestire l’operatività.
Il Conto Artigiancassa è infatti Trasparente nei contenuti e nelle condizioni; Conveniente perché si azzerano le spese di tenuta conto, i costi di ogni singola operazione e in più è gratuito il canale telematico; Sicuro perché è dotato di una tecnologia innovativa e codici di sicurezza personali.
Prestito Artigiancassa Investimenti è un prodotto di finanziamento a tasso fisso o variabile destinato alla realizzazione di investimenti.
I finanziamenti sono rivolti alle ditte individuali, alle società cooperative, alle società di persone e alle società di capitali anche neocostituite.
Lo scopo degli investimenti può prevedere la costruzione laboratori, l’acquisto di macchinari, attrezzature, autoveicoli, materie prime e le spese per l’avvio di nuove attività.
Gli importi concedibili variano da un minimo di € 10.000,00 ad € 1.000.000,00
La richiesta di finanziamento viene caricata c/o l’Artigiancassa Point di Casartigiani attraverso uno strumento internet (Web Application) ed in tempo reale verrà data una pre-delibera di fattibilità della pratica; successivamente verrà inviata per corriere la documentazione cartacea in Banca, che in soli cinque giorni lavorativi emetterà la delibera (positiva/negativa).
“un prestito Artigiancassa conviene” – afferma il Segretario di Casartigiani Napoli Fabrizio Luongo – “perché è veloce alla luce dei cinque giorni per la delibera, competitivo per gli spread più bassi sul mercato, modulabile per durate ed importi, e agevolabile grazie ai contributi regionali quando previsti”.
Casartigiani Napoli dopo un periodo di sperimentazione che durerà fino all’estate 2009 decentrerà gli Artigiancassa point presso le proprie delegazioni comunali più rappresentative al fine di avvicinare ancora di più le imprese ed i professionisti a questo nuovo metodo di fare credito.
Nella prima settimana di attività sono arrivate due pratiche di finanziamento al Punto Artigiancassa di Casartigiani ed entrambe in cinque giorni sono state approvate.
Info:
www.casartigiani.napoli.it
Il Ministro dell’Economia e Finanze Tremonti incontra il Presidente CNA Malavasi

Il Presidente CNA Ivan Malavasi ha invitato, in primo luogo, il Governo a potenziare la garanzia pubblica, sbloccare i pagamenti per ridare credito e liquidità alle imprese ed, in secondo luogo, le banche a fare riferimento, nella concessione del credito, alle condizioni in essere a settembre 2008.
Nel corso dell’incontro odierno con il Ministro Tremonti, il presidente CNA Ivan Malavasi ha ricordato che due milioni di piccole imprese stanno soffrendo in maniera particolare la crisi e che c’è assoluto bisogno di misure veloci ed efficaci, sul fronte della domanda e del credito, a salvaguardia del sistema produttivo.
Ha quindi sollecitato il Governo a mantenere l’impegno di assicurare un’adeguata dotazione finanziaria al Fondo Centrale di Garanzia e procedere allo sblocco effettivo dei debiti della Pubblica amministrazione.
In secondo luogo il presidente della CNA ha avanzato la richiesta di un sostegno alle imprese che, negli anni recenti, hanno investito in nuove tecnologie e nuovi mercati ed oggi sono in difficoltà per gli impegni finanziari assunti. A questo riguardo c’è necessità di introdurre facilitazioni e meccanismi di garanzia per riscadenzare i pagamenti relativi ai finanziamenti ottenuti a fronte degli investimenti realizzati.
In questo momento diventa fondamentale l’atteggiamento del mondo del credito – ha proseguito Malavasi – che chiedendo al cliente di rientrare dalle sue posizioni debitorie, non può non tenere conto del costo sociale implicito nel fallimento che ne può conseguire ma soprattutto non può non valutare il costo della discontinuità che può essere maggiore di quello di far proseguire l’attività all’impresa esistente: la continuità aziendale assume un valore particolare, più alto che in condizioni normali.
Nella concessione del credito, la banca non può lasciarsi condizionare dalle difficoltà dell’impresa legate a temporanea carenza di ordini e liquidità, ma – secondo Malavasi – deve fare riferimento alle condizioni in essere a settembre 2008.
Un migliore rapporto con le banche si dovrebbe sostanziare anche superando la resistenza del mondo bancario a facilitare il consolidamento delle passività a breve delle piccole e piccolissime imprese per dare maggiore respiro alla gestione finanziaria ed evitare il rischio di revoche.
Agli impegni che lo Stato ha assunto nei confronti delle banche – ha concluso Malavasi – deve corrispondere l’effettiva assunzione di responsabilità di quest’ultime verso il mercato, in termini di trasparenza e di attenzione alla clientela.
Al MOA CASA l’artigianato di qualità della Tuscia

Le imprese artigiane della Tuscia Viterbese raddoppiano la loro presenza al MOA Casa partecipando da quest’anno, oltre alla consueta edizione autunnale, anche all’appuntamento primaverile in programma dal 28 marzo al 5 aprile 2009 alla Fiera di Roma.
La manifestazione fieristica dedicata dall’ arredo e al design si sviluppa su un’area complessiva di oltre 20 mila metri quadrati, con proposte che spaziano in tutti gli stili: dal classico all’ultra moderno, dalle creazioni dei maggiori designer a prodotti più “consumer”, ma sempre di fattura artigianale. Con i suoi 180 mila visitatori e la presenza di più di 200 espositori MOA CASA è da oltre trenta anni la più importante rassegna italiana sull’habitat, tra quelle destinate all’utente finale.
“Abbiamo rafforzato la nostra partecipazione al MOA Casa – spiega Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – su sollecitazione delle stesse imprese artigiane che hanno espresso il forte interesse al mercato romano e del centro Italia che, nonostante la crisi, mantiene una sua dinamicità”
Al MOA Casa l’artigianato della Tuscia Viterbese propone un’ampia scelta di mobili e oggetti per arredare con gusto e personalità ogni angolo della casa: cucine e armadi su misura, arredi da esterno e balaustre in ferro, mobili restaurati e complementi di estrema originalità, ceramiche, sculture, fontane e camini.
“Le ceramiche artistiche – aggiunge Palombella – unite alla lavorazione di ferro, legno e pietre, rappresentano le punte di diamante di un artigianato che si distingue con il Marchio Tuscia Viterbese per la qualità e la tipicità delle produzioni. Un’arte che ha radici lontane, dove da secoli la passione è tramandata di padre in figlio, alimentando lo spirito creativo con la ricerca costante di soluzioni sempre più innovative.”
A rischio 100.000 aziende italiane dell’aftermarket automobilistico

A rischio 100.000 aziende italiane dell’aftermarket automobilistico se non sarà rinnovato il regolamento europeo che scadrà in maggio 2010.
Sono 665.000 in tutta Europa le piccole e medie imprese nel settore dell’automotive aftermarket interessate al rinnovo del regolamento europeo (BER 1400/2002) che tutela la concorrenza ed il diritto di scelta dei consumatori nel settore automobilistico, che è in scadenza nel 2010. A livello europeo sono circa 4.000.000 gli addetti occupati in questo settore. In Italia le piccole e medie imprese nel settore del post-vendita automobilistico sono circa 100.000 ed occupano 350.000 addetti.
Questi dati sono stati diffusi nel corso della conferenza stampa di presentazione di R2RC, la campagna europea per il diritto all’autoriparazione, che si è tenuta oggi presso l’Associazione della stampa estera a Roma. Alla conferenza erano presenti i responsabili delle associazioni del Comitato Italiano di R2RC: Bruno Beccari, Presidente di Adira (Associazione Distributori Indipendenti Ricambi Autoveicoli); Mario Turco, responsabile nazionale CNA/Autoriparazione; Raffaele Cerminara, segretario nazionale Confartigianato/Autoriparazione; Renzo Servadei, segretario generale di Aica (Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature).
Sono intervenuti anche Bartolomeo Giachino, Sottosegretario ai Trasporti; l’On. Vito Bonsignore, vice capogruppo del PPE; Fabrizio Premuti, segretario nazionale Adiconsum; Claudio Paielli del Direttivo Nazionale Federconsumatori.
Dagli interventi dei relatori è emersa la necessità di una regolamentazione certa che assicuri la competitività nel settore dell’automotive aftermarket ed allo stesso tempo consenta alle piccole e medie imprese che vi operano di poter continuare la propria attività. “Il settore della manutenzione dell’auto – ha dichiarato Renzo Servadei, Segretario Generale di Aica – è tra i settori trainanti dell’economia italiana ed europea per numero di imprese, per addetti e per fatturato. Si tratta inoltre di un settore per sua natura non delocalizzabile, in quanto non possiamo far riparare l’auto in Paesi a basso costo del lavoro. Un settore così importante sia oggi che in prospettiva futura non può pertanto essere lasciato privo di una regolamentazione che ne esalti peculiarità e potenzialità. Tale regolamentazione è ancora più necessaria considerando che dà lavoro, solo in Italia, a circa 100.000 piccole e medie aziende”.
“Senza la possibilità di accedere, a costi ragionevoli, alle informazioni tecniche degli autoveicoli – ha aggiunto Raffaele Cerminara, Segretario Nazionale di Confartigianato/Autoriparazione – gli autoriparatori indipendenti non potrebbero effettuare una corretta diagnosi dei guasti e sarebbero privati del loro diritto di manutenere e riparare le auto. Verrebbe meno, così, la concorrenza nel mercato del post-vendita automobilistico, mentre gli automobilisti perderebbero la libertà di rivolgersi all’ autoriparatore di fiducia”. “Dal 2002 – ha sottolineato Mario Turco, responsabile nazionale CNA/Autoriparazione – il Regolamento di Esenzione per Categoria N° 1400/2002 (Decreto Monti) ha garantito una giusta ed effettiva concorrenza sia nel settore della distribuzione e vendita di nuovi autoveicoli che nel servizio di assistenza, riparazione e manutenzione a beneficio dei consumatori. Tale importantissimo regolamento scadrà a maggio 2010 ed il suo rinnovo é messo in dubbio dalla stessa Commissione Europea”.
Allo scopo di garantire a tutti gli operatori del settore un accesso equo e completo alle informazioni tecniche è stata lanciata a livello europeo (da Airc, Cecra, Egea, Fia, Figiefa e Firm) la Campagna per il diritto alla riparazione (R2RC) che riunisce le Associazioni di settore impegnate a tutelare il futuro dell’aftermarket automobilistico e la libertà di scelta da parte dei consumatori. “Alle Istituzioni Italiane ed in particolare oggi ai rappresentanti del Governo – ha concluso il presidente di Adira Bruno Beccari – chiediamo quindi maggiore attenzione e sensibilità per i problemi dell’ aftermarket indipendente e chiediamo espressamente che i tavoli di lavoro governativi siano aperti a tutto il comparto auto che, oltre ai costruttori, contempla la componentistica, la produzione di attrezzature da officina, la distribuzione di ricambi e le officine di riparazione e di revisione”.
