La CNA al Ministro Tremonti: tempi rapidi per l’attuazione delle misure di riattivazione del credito alle imprese

La CNA ha espresso apprezzamento per l’iniziativa che il Ministro dell’Economia Tremonti ha assunto convocando l’odierno tavolo con le parti sociali in tema di “imprese, lavoro e banche”. L’incontro ha rappresentato un importante momento di condivisione delle informazioni sulle risorse e gli interventi che il Governo intende mettere in campo a sostegno delle imprese.

Il Presidente CNA Ivan Malavasi ha richiesto massima tempestività nell’attuazione degli interventi a salvaguardia del sistema produttivo. “Alle crescenti difficoltà di approvvigionamento del credito per fare fronte alla esigenze di liquidità e di consolidamento del debito – ha denunciato Malavasi – si è aggiunto il deterioramento dei crediti commerciali all’interno delle filiere produttive e un insostenibile allungamento dei termini di pagamento”.

Particolarmente penalizzate per questo risultano le imprese che hanno investito in nuove linee produttive, in nuove tecnologie e nuovi mercati, poste oggi in condizioni di difficoltà per gli investimenti effettuati negli ultimi anni.

“All’impegno che lo Stato ha assunto nei confronti delle banche – ha aggiunto il Presidente CNA – deve corrispondere l’effettiva assunzione di responsabilità degli istituti di credito verso il mercato, in termini di trasparenza e di attenzione alla clientela”. Alle banche spetta quindi il compito di applicare con responsabilità il principio di “impresa meritevole”, distinguendo se le difficoltà sono ricollegabili ad una temporanea carenza di liquidità o se sussiste un reale problema di solvibilità. Il costo sociale implicito nei fallimenti di impresa e quello legato alla discontinuità possono essere maggiori rispetto a quello sostenuto per sostenere l’impresa nel proseguimento della propria attività: la continuità aziendale assume quindi un valore essenziale”.

A fronte degli impegni già assunti, Malavasi ha sollecitato il Governo ad assicurare una adeguata dotazione finanziaria al Fondo Centrale di Garanzia, che nel mese di febbraio 2009 ha fatto registrare un incremento delle richieste di circa il 50%, ed a favorire la patrimonializzazione delle imprese utilizzando la leva fiscale.


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