Approvate mozioni a sostegno al sistema manifatturiero

“E’ significativo, ha detto il Segretario Generale CNA Sergio Silvestrini, che la Camera sia stata impegnata in un confronto di alto livello con mozioni proposte dagli esponenti più in vista dei gruppi parlamentari, rispetto allo stato di grave crisi in cui versa il sistema manifatturiero.” La Camera dei deputati ha infatti approvato martedì scorso 4 diverse mozioni che delineano un quadro organico di misure per fronteggiare la crisi del settore manifatturiero, con particolare riferimento al sistema delle piccole e medie imprese. L’importante risultato ha fatto seguito alle ripetute iniziative che la CNA ha promosso nei mesi scorsi, finalizzate a sollecitare il Governo e le sedi legislative affinché assumessero concrete iniziative mirate a contrastare le pesanti conseguenze della crisi finanziaria sul sistema produttivo del Paese. “E’ altrettanto significativo, ha continuato Silvestrini, che molte convergenze abbiano consentito l’approvazione di più mozioni presentate sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Mi piace sottolineare che nel testo delle mozioni, così come nel dibattito, viene sempre richiamata la centralità della piccola impresa e vengono proposte misure di tutela esplicitamente mirate a questo comparto del nostro sistema produttivo. Dal sostegno ai consorzi fidi, alla riserva di quote per la piccola impresa negli appalti pubblici. Abbiamo ascoltato, ha concluso Silvestrini, anche posizioni nuove che fanno eco a nostre precise proposte. Ci auguriamo di verificarne la concreta proposizione nei provvedimenti che saranno in discussione con la finanziaria. Vedremo se si passerà dalle parole ai fatti”. Si tratta di un impegno dunque che sarà necessario verificare nel percorso di attuazione, fin dai prossimi provvedimenti all’attenzione del Governo e all’esame delle Camere, in vista di una sessione di bilancio che avrà al centro il tema della crisi.
Premi assicurativi INAIL per gli artigiani

Lettera del Presidente CNA Ivan Malavasi al Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi
Il Presidente Nazionale CNA Ivan Malavasi, in una lettera al Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, chiede di aprire un Tavolo di confronto in sede ministeriale per rendere operativa la riduzione dei premi INAIL già stabilita dalla legge finanziaria 2007. La citata legge di bilancio dello Stato affidava al Ministro del Lavoro ed al Ministro dell’Economia l’attuazione di una riduzione dei premi assicurativi dovuti all’Istituto per un importo massimo di 300 milioni di euro. La previsione normativa è stata, tuttavia, drasticamente ridimensionata a seguito di una decisione del Ministero dell’Economia che riduce la portata complessiva dell’intervento a soli 27 milioni di euro. La CNA esprime pertanto una valutazione negativa su un importo assolutamente inadeguato rispetto alla netta flessione degli infortuni nel comparto ed al conseguente enorme avanzo di gestione che ogni anno si registra in sede INAIL per le imprese artigiane e che, per l’anno 2009, è stimato in oltre 900 milioni di euro.
Va poi considerato che il disagio delle imprese artigiane è destinato ad aumentare per le particolari modalità applicative della fruizione della riduzione. Infatti, la disposizione della Legge n. 296 del 2006, assegnava il beneficio della riduzione di tariffa “prioritariamente” alle imprese che avessero adottato dei piani pluriennali di prevenzione concordati tra le parti.
Tuttavia, tali piani non sono mai stati definiti sia per lo stato delle relazioni tra le parti che per la carenza del necessario supporto che l’Istituto avrebbe dovuto assicurare. Tutto ciò opportunamente premesso, si ritiene indispensabile precisare che il sistema confederale è improntato all’autonomia strutturale e funzionale delle Organizzazioni aderenti a livello territoriale e, di conseguenza, la struttura nazionale non è in possesso delle informazioni relative alla stipula degli accordi fra le parti sociali a livello territoriale circa i piani pluriennali di prevenzione, né dei dati e degli elementi che riguardano il numero delle aziende che hanno aderito a tali piani, dando loro avvio.
Sarà cura della scrivente Confederazione assumere informazioni in merito al fine di offrire a codesto Istituto un quadro di insieme del grado di sviluppo dell’iniziativa. Perciò, pur non potendo adottare tali piani poiché non esistenti, alle imprese dovrà ugualmente essere riconosciuto il beneficio dovuto, ancorché modesto. LA CNA sottolinea con forza al Ministro Sacconi l’esigenza di un tempestivo confronto e la propria volontà di giungere alla definizione dei piani pluriennali, nel consueto spirito di collaborazione fra parti sociali ed Enti, anche in considerazione della strutturalità della norma di agevolazione a partire dal 2008.
