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Artigianato in Friuli: Gioma srl

Il mondo dell’artigianato in Friuli si basa su tante piccole imprese che incarnano perfettamente il concetto di piccola-media impresa se non addirittura il caso dell’azienda a conduzione familiare. Queste aziende grazie alla loro dimensione, riescono perfettamente a ricalcare e soprattutto a riconoscere le esigenze dei clienti soprattutto locali.

E’ un po’ il caso di Gioma srl azienda con più di 20 anni nel settore del legno, ed in particolare nel settore della vendita parquet e delle porte interne ad Udine e provincia.

 

Come detto l’azienda ha un esperienza più che ventennale nel settore del legno, materiale prediletto in quanto non solo è capace di accrescere il valore di una casa ma anche come materiale vivo e caldo, in grado di modificare in meglio l’estetica ed il comfort di un’abitazione.

 

La proposta di prodotti di Gioma srl che come abbiamo detto comprende pavimenti e porte interne, include anche serramenti, portoncini blindati, scuretti e rivestimenti in legno per scale in muratura.

 

Il core business dell’azienda gira sicuramente intorno ai pregiati pavimenti in legno. L’azienda infatti propone una selezione di parquet che va dai pregiati pavimenti in legno massiccio fino ai più economici pavimenti in prefinito, il tutto per ricalcare le esigenze della clientela, anche grazie ad una varietà di essenze legnose selezionate per riprendere quelle che sono le tendenze nel mondo dell’arredamento.

 

L’idea di Gioma srl, rispetto al servizio offerto, è sempre stata quella di accompagnare il cliente in tutte quelle che sono le sue esigenze connesse alle finiture di pregio per la casa, arredando in altre parole la sua casa dai pavimenti alle finestre.

 

La gamma di prodotti Gioma può essere visionata presso lo showroom di San Vito al Torre, dove il cliente sarà accolto da uno staff altamente preparato e capace di definire a quattro mani con il cliente progetti e preventivi altamente personalizzati.

 

Lo stampaggio delle lamiere a freddo

I metalli, per essere resi adoperabili dalla grande industria, devono essere sottoposti a un processo lungo e laborioso suddiviso in step successivi. A seconda della loro natura così come dell’utilizzo finale che se ne vuole fare, possono essere lavorati a caldo o a freddo. I termini caldo e freddo non fanno riferimento alla temperatura assoluta del metallo lavorato ma bensì al rapporto fra la temperatura di lavorazione e quella di fusione. Basti considerare che l’acciaio viene considerato lavorato a freddo fino a una temperatura di 200°C mentre lavorare il piombo a 25°C vuol dire lavorarlo già a caldo.
La lavorazione a freddo viene effettuata esclusivamente per le lamiere d’acciaio e per quelle realizzate in alluminio. E’ possibile piegarle o sottoporle a altre lavorazione con lo scopo di ottenere pezzi cavi. Esiste anche l’operazione detta imbutitura che consente di trasformare una lamiera perfettamente piana in una concava senza che lo spessore subisca importanti variazioni.

Lo stampaggio delle lamiere avviene solitamente dopo aver eseguito il taglio desiderato e prevede due fasi successive di lavorazione ovvero la tranciatura e la punzonatura oppure la curvatura e l’imbutitura. Lo stampaggio delle lamiere a freddo viene effettuato con apposite presse adoperando stampi che trasferiscono lo sforzo della tranciatura o della deformazione proprio sulla lamiera che deve essere modellata a seconda delle differenti esigenze.
Questa operazione viene eseguita per creare ad esempio la carrozzeria delle auto ma anche pezzi meccanici di vario genere nonché pentole e coperchi o parti di elettrodomestici.
L’operazione detta imbutitura, detta talvolta profondo stampaggio, può essere realizzato solo con materiali duttili caratterizzati da un elevato indice di allungamento.

Una delle più innovative tecniche adoperate per lo stampaggio delle lamiere a freddo è l’idroformatura. Viene adoperata esclusivamente per le leghe leggere o per l’acciaio e consente di deformare le lamiere ma anche tubi e profilati estrusi dopo averli sistemati dentro uno stampo. Viene sfruttata la pressione di un fluido, solitamente acqua, che ha un’azione diretta sui materiali da modellare. Lo stampo ha la sola funzione di contenere e di guidare la deformazione della lamiera. In base alla pressione esercitata sul fluido si hanno due tipologie di idroformature ovvero quella a alta e quella a bassa pressione. E’ un tipo di lavorazione a freddo molto più costosa di quella tradizionale e viene adoperata soprattutto per realizzare particolari geometrie complesse.
La modellatura a freddo delle lamiere è una pratica molto adoperata che consente di ottenere rapidamente elementi da adoperare per differenti scopi sfruttabili poi nell’industria così come nella vita di tutti i giorni.

Con la gioia negli occhi: gioielli Dodo Mariani

Vivere l’arte, amare la natura L’artigianato, in tutte le sue forme, attinge spesso dalla natura spunti e idee per realizzare qualcosa di speciale. L’arte orafa si è espressa in tutte le epoche e in tutte le civiltà con l’intento di creare oggetti belli e raffinati destinati ad abbellire la persona, illuminandola con oro, argento e pietre preziose. Le varie correnti in cui si è dipanata la m oda, nei secoli, ha coinvolto anche l’oreficeria, ma senza impedire che l’estro dell’artista si esprimesse in modi imprevedibili.

L’aumento della richiesta di oggetti a costi più accessibili ha dettato nuovi ritmi alla produzione orafa “industriale”, ma lo spirito artistico degli orafi per passione, è rimasto intatto: i gioielli Dodo Mariani nascono dal cuore di un artigiano che osserva la natura con occhi sempre nuovi. Da uno sguardo nascono le idee Comunicare con le immagini, servendosi di colori e di forme senza ricorrere alle parole, è una delle doti proprie dell’artista. Come se leggesse nella nostra mente, descrive le emozioni e i sentimenti che fanno parte dell’uomo e lo fanno sentire vivo! I gioielli Dodo sono delle piccole idee di bellezza, dei messaggi sussurrati che arrivano direttamente al cuore. La natura è vista come maestra di vita e d’arte senza tempo: tutte le creature del cielo, della terra e del mare sono fonte di ispirazione per l’artigian o che si dedica all’oreficeria con dedizione e fantasia. Stilista di moda e scultore, Dodo Mariani nasce orafo e continua nella sua opera di “inventore” di attraenti linee di gioielli. Parla con il cuore, inventa i tuoi gioielli! Condividere un ricordo, descrivere sé stessi e comunicare sensazioni con un gioiello è possibile con i ciondoli e gli accessori, i cordoncici e le collanine che, nelle tue mani, si trasformeranno in parole. La finezza dell’oro, la timida lucentezza dell’argento, la gioiosa tavolozza di colori sono gli strumenti che Dodo Mariani mette a disposizione di chi vuole regalare oggetti unici e personali. Deliziosi i ciondoli smaltati in delicate sfumature, lineare il design che tratteggia le figure degli animali: come note di uno spartito, i diversi componenti si fondono in armonia per scrivere una musica nuova.

Il Porfido del Trentino

La natura in azione

Il paesaggio trentino è ricco di caratteristiche fisiche e geologiche uniche. Il porfido è una pietra forte e resistente, dalle diverse sfumature di colore che lo rendono adatto all’utilizzo in esterni e in interni abitativi rustici.  Il porfido Trentino viene estratto in una zona che comprende sei comuni in provincia di Trento: Albiano, Cembra, Pinè, Lona-Lases, Fornace e la stessa Trento. Le Dolomiti erano terra vulcanica, Bolzano è collocata in una grande caldera! Il porfido è di origine magmatica effusiva, caratterizzato da cristalli di querzo e feldpati di diverse forme: la presenza di ematite dona la colorazione rosata che spicca tra le molteplici tonalità di grigio.

 

Forte come una montagna

Il porfido trentino appartiene alla famiglia delle rocce ignimbriche atesine e ne ha ereditato le caratteristiche fisico-meccaniche che lo rendono unico nel suo genere: resistente al calore e al clima più rigido, è stato sottoposto al test di resistenza costituito da 48 cicli di gelo e disgelo, previsto dalla norma europea di resistenza al gelo UNI EN 12371. Grazie alla presenza di silice, resiste anche agli acidi: il porfido è un materiale naturale robusto e inattaccabile che resiste alle intemperie e all’usura dovuta a sollecitazione meccanica. Versatile ed eclettico, il porfido è rustico ed elegante insieme, se è lavorato con la perizia di posatori esperti. L’arte della lavorazione del porfido si è evoluta con l’utilizzo di nuovi strumenti e attrezzi idonei.

 

Carattere e design

La lavorazione del porfido dipende dall’uso a cui è destinato: sottoposto a fiammatura, assume un aspetto poroso, è antiscivolo e adatto agli esterni. La rifinitura bocciardata, ottenuta con strumenti a punta di diamante, rende il porfido ruvido, antiscivolo e ideale per pavimentazioni e rivestimenti. La lucidatura e la sabbiatura ne levigano la superficie che diventa brillante e luminosa. Una pavimentazione in porfido, realizzata a mosaico, a cubetti (o sanpietrini) e a piastrelle spazzolate è un fiorire di sfumature che vanno dal grigio, al violaceo e al ruggine. I rivestimenti, la realizzazione di gradini e davanzali, di soglie d’accesso e cortili, di zoccolini e battiscopa, di pozzi e fioriere sono alcuni degli esempi della grande versatilità del porfido. La rustica raffinatezza e la varietà cromatica del porfido, sono i doni che la natura ha fatto al territorio trentino.