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Fideiussione Assicurativa: Richiesta di rimborso per inadempienze

Diverse società e privati si chiedono come sia possibile ottenere la Fideiussione Assicurativa e accedere a tutte le offerte migliori, per questo motivo vi accorgerete di non poter fare a meno dei dettagli integrati in questo articolo.  La richiesta per ottenere rimborso per inadempienza, a seguito di un accordo formale è possibile ma come fare?

Si parla di escussione della fideiussione come procedimento giuridico tra il soggetto creditore e il beneficiario della polizza, si trova in diritto di richiedere all’agenzia che ha rilasciato la Fideiussione Assicurativa, l’ammontare economico previsto in caso di inadempienze da parte del soggetto debitore.

Quando può presentarsi questa informazione?

Una situazione di questo genere avviene in tutti i casi in cui è stato stipulato un contratto per esecuzione di lavori o per la fornitura di beni o servizi.  Per esempio, in tutti i casi in cui il soggetto che deve terminare un lavoro o fornire un servizio, non è in grado di prendere l’impegno preso, il soggetto che ha richiesto tale lavoro, può escutere la fideiussione con risarcimento di danni.

Precisiamo che l’escussione della Fideiussione Assicurativa viene identificata sia a prima richiesta o a perdita definitiva.

Quali sono le differenze tra prima richiesta o perdita

La differenza sostanziale tra prima richiesta è che l’escussione di questo tipo, prevede  il rimborso al soggetto creditore per l’ammontare prestabilito senza alcuna posizione di richiedere opposizioni per tale doto.  Mentre l’escussione a perdita definitiva è la variante dove prima di effettuare il rimborso, siano analizzati tutti i dati per verificare l’illecito da parte del soggetto.

Come si effettua l’escussione?  

Il richiedente è tenuto a inviare una richiesta di escussione tramite raccomandata da presentare all’ente della Fideiussione Assicurativa.  In base alla tipologia sopradescritta, sarà eseguita la procedura predefinita e il lasso di tempo previsto varia anche se l’escussione di solito avviene in 30 giorni dalla richiesta.  Tutti questi dettagli devono essere presentati all’interno del contratto prestabilito prima del rilascio della Fideiussione Assicurativa.

Le informazioni spesso sono sommarie e non identificate e per questo i problemi da valutare sono assolutamente da accedere nel modo migliore, chiedi un preventivo online.

Premi assicurativi INAIL per gli artigiani

Lettera del Presidente CNA Ivan Malavasi al Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi

Il Presidente Nazionale CNA Ivan Malavasi, in una lettera al Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, chiede di aprire un Tavolo di confronto in sede ministeriale per rendere operativa la riduzione dei premi INAIL già stabilita dalla legge finanziaria 2007. La citata legge di bilancio dello Stato affidava al Ministro del Lavoro ed al Ministro dell’Economia l’attuazione di una riduzione dei premi assicurativi dovuti all’Istituto per un importo massimo di 300 milioni di euro. La previsione normativa è stata, tuttavia, drasticamente ridimensionata a seguito di una decisione del Ministero dell’Economia che riduce la portata complessiva dell’intervento a soli 27 milioni di euro. La CNA esprime pertanto una valutazione negativa su un importo assolutamente inadeguato rispetto alla netta flessione degli infortuni nel comparto ed al conseguente enorme avanzo di gestione che ogni anno si registra in sede INAIL per le imprese artigiane e che, per l’anno 2009, è stimato in oltre 900 milioni di euro.

Va poi considerato che il disagio delle imprese artigiane è destinato ad aumentare per le particolari modalità applicative della fruizione della riduzione. Infatti, la disposizione della Legge n. 296 del 2006, assegnava il beneficio della riduzione di tariffa “prioritariamente” alle imprese che avessero adottato dei piani pluriennali di prevenzione concordati tra le parti.

Tuttavia, tali piani non sono mai stati definiti sia per lo stato delle relazioni tra le parti che per la carenza del necessario supporto che l’Istituto avrebbe dovuto assicurare. Tutto ciò opportunamente premesso, si ritiene indispensabile precisare che il sistema confederale è improntato all’autonomia strutturale e funzionale delle Organizzazioni aderenti a livello territoriale e, di conseguenza, la struttura nazionale non è in possesso delle informazioni relative alla stipula degli accordi fra le parti sociali a livello territoriale circa i piani pluriennali di prevenzione, né dei dati e degli elementi che riguardano il numero delle aziende che hanno aderito a tali piani, dando loro avvio.

Sarà cura della scrivente Confederazione assumere informazioni in merito al fine di offrire a codesto Istituto un quadro di insieme del grado di sviluppo dell’iniziativa. Perciò, pur non potendo adottare tali piani poiché non esistenti, alle imprese dovrà ugualmente essere riconosciuto il beneficio dovuto, ancorché modesto. LA CNA sottolinea con forza al Ministro Sacconi l’esigenza di un tempestivo confronto e la propria volontà di giungere alla definizione dei piani pluriennali, nel consueto spirito di collaborazione fra parti sociali ed Enti, anche in considerazione della strutturalità della norma di agevolazione a partire dal 2008.