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Segalla, presidente Impiantisti CNA, sul Decreto Salva-Italia

DECRETO “SALVA-ITALIA” – Segalla, presidente Impiantisti CNA : “Bene la detrazione del 36% a tempo indeterminato sugli interventi di riqualificazione, ma non convince la proroga del 55% limitata ad un solo anno”

Per il Presidente di CNA VicenzaUnione Installazione Impianti, Roberto Segalla, è positivo aver reso strutturale il 36%, ma la proroga di un solo anno della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici non sono coerenti con il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità energetica previsti dall’UE.

La disposizione prevista al comma 4 dell’articolo 4 del decreto, pur evitando la sospensione degli incentivi prevista al 31 dicembre 2011, interviene prorogando solo fino al 31 dicembre 2012 le detrazioni attualmente vigenti, ed inserisce, a partire dal 1 gennaio 2013, gli interventi di risparmio energetico e l’installazione di impianti da fonti rinnovabili nell’ambito delle opere ammesse alla detrazione del 36%.

“Come è stato più volte evidenziato – ha sottolineato Segalla – le detrazioni fiscali del 55% hanno contribuito a favorire la crescita di un settore che, in assenza di tali strumenti, sarebbe stato bruscamente frenato dalla fase di crisi economica degli ultimi anni; le detrazioni – ha aggiunto – hanno favorito gli investimenti, l’occupazione e, avendo determinato l’emersione degli interventi spesso effettuati secondo pratiche di evasione fiscale, hanno apportato un contributo positivo al bilancio pubblico. Per proseguire tale percorso virtuoso – ha affermato il Presidente degli impiantisti CNA – sarebbe necessario garantire maggiore stabilità al settore, con una proroga di almeno tre anni, anche mediante una rimodulazione dell’incentivo con percentuali che variano in funzione dei risparmi energetici effettivamente conseguibili dai singoli interventi. Inoltre – ha concluso Segalla – poiché gli incentivi per l’efficienza energetica sono funzionali anche al raggiungimento degli impegni che il nostro Paese deve rispettare coerentemente con le Politiche Europee in materia di sostenibilità energetica, non è condivisibile accorpare, a partire dal 2013, tali tipologie di interventi con le semplici ristrutturazioni edilizie”.


Artigianato e cultura digitale

Artigianato e cultura digitale formano un binomio apparentemente contradditorio, che può però diventare un formidabile motore di innovazione. E per una nazione imbevuta di di cultura artigiana, questa è per una volta una buona notizia”. È questa una prima riflessione proposta dal nuovo libro di Andrea Granelli, “Artigiani del digitale”. Il volume sarà presentato mercoledì 16 febbraio alle 20 nella sede di CNA Vicenza (via Zampieri, 19 – Vicenza). Nel corso dell’incontro sono previsti gli interventi di Silvano Scandian, presidente di CNA Vicenza, Marco Bettiol, ricercatore TeDIS centro di ricerca della Venice International University, Cristiano Seganfreddo, direttore di Fuoribiennale e Monica Carraro, Presidente dei Giovani Imprenditori CNA.
Dal momento che l’economia ha sempre più bisogno della “materia digitale”, in tutte le sue articolazioni, l’obiettivo di questo libro è di suggerire un percorso verso il digitale per i progettisti e gli operatori del settore che tenga però presente con attenzione il punto di vista e le esigenze autentiche degli utilizzatori. La rivoluzione digitale non è ancora arrivata dappertutto: nelle piccole e medie imprese infatti il livello di adozione delle tecnologie ICT è bassissimo e solo il 33% di esse vanno sulla rete. Secondo Granelli quindi è fondamentale che la rinascita digitale riparta proprio dalla diffusa cultura artigiana, emblema del Paese, e dalle modalità partecipative che coinvolgono le piccole realtà in produzioni anche molto complesse. Proprio per questo l’autore vuole raccontare in maniera autentica e non stereotipata il fenomeno del digitale in Italia al fine di indicarne il percorso più semplice per un suo rilancio e consolidamento.

Andrea Granelli, bergamasco classe 1960, si è laureato con lode in informatica. Inizia come ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche del CNR di Milano e lavora, con responsabilità crescenti, per diverse aziende tra cui CESI, Fimedit, McKinsey & Company, Montedison e Telecom Italia. Nella sua attività professionale ha creato molte aziende e lanciato diverse iniziative, tra le quali tin.it, TILab, l’Interaction Design Institute di Ivrea, l’Esposizione permanente di tecnologia presso i chiostri di S. Salvador a Venezia e il laboratorio Multimediale dell’Università La Sapienza di Roma. Conclusa l’attività manageriale, è ritornato all’antico amore per la consulenza, fondando – con Stefano Santini – Kanso, società di consulenza che si occupa di innovazione e customer experience. Insegna Sistemi e tecnologie della Comunicazione all’Università La Sapienza, è membro di eEurope – Advisory Group della Commissione Europea per l’attuazione della Società dell’Informazione – della Fondazione Cotec e del CIVR (Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca). È inoltre presidente del Distretto dell’Audiovisivo e dell’ICT di Roma e dirige l’Istituto di Economia dei Media della Fondazione Rosselli. Ha diverse pubblicazioni nel campo delle tecnologie digitali e dell’innovazione, ed è membro di vari comitati scientifici.

Contratto edili: raggiunto l’accordo per gli iscritti all’artigianato

E’ stato raggiunto l’accordo il contratto edili dell’artigianato. Il contratto edile che riguarda la categoria artigiani è stato raggiunto un anno e mezzo prima della scadenza di quello precedente. L’entrata in vigore di questo nuovo contratto edili sarà a partire dal primo giugno 2012.

Questo contratto interessa crica 200 mila lavoratori e investe circa 60 mila imprese del comparto edile artigianale. L’aumento previsto nel contratto sarà in media di 35 euro al mese.

Questo accordo prevede come novità l’istituzione di un fondo dell’artigianato per i lavori usuranti.  Questa la dichiarazione di Roberto Strumendo, vicepresidente Cna Costruzioni:

 “Si tratta di un accordo importante  che premia lo sforzo di entrambe le parti e viene incontro alle necessità di imprese e lavoratori, nonostante la gravissima crisi del settore edile. L’intesa arriva sulla scia del contratto stipulato dall’ Ance e a ridosso della manifestazione del primo dicembre che, per la prima volta nella storia d’Italia, ha visto scendere in piazza costruttori e operai per protestare contro l’insufficiente politica industriale del settore edile”.

Alluvione in Veneto: la CNA di Vicenza ha attivato un conto corrente per aiutare le imprese colpite

CNA Vicenza ha attivato un conto corrente di solidarietà per la raccolta di fondi che verranno messi a disposizione delle aziende artigiane e delle PMI del sistema CNA, che hanno subito danni dall’ alluvione in Veneto del 1 novembre scorso. L’associazione degli artigiani e della piccola impresa di Vicenza vuole rendere i propri soci partecipi e coscienti di una serie di situazioni, spesso drammatiche, di imprenditori che avranno probabilmente enormi difficoltà a ripartire con un’attività vicina alla normalità. Chiunque volesse offrire un contributo per i colleghi in difficoltà, può versare qualsiasi somma tramite bonifico sul conto corrente “CNA VICENZA EMERGENZA ALLUVIONE“: IT 43 B 08807 11800 018008016101, presso la BCC Banca San Giorgio e Valle Agno – Filiale di Vicenza. CNA Vicenza ringrazia da subito per la disponibilità che sarà offerta e terrà informati sugli esiti dell’iniziativa.